Rassegna Stampa

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3/2/2006 - Sarà ampliata Casa Sartori - TIRRENO, Cronaca di Empoli

Questa sera alle 21,30 al centro culturale I Lecci di Montespertoli si terrà, a cura di Publiambiente, la presentazione pubblica inerente il progetto adeguato alle integrazioni presentato il 1 aprile 2005, oggetto di Valutazione di impatto ambientale (V.i.a.) redatta ai sensi della L.r. Toscana n. 79/98, riferito al completamento delle volumetrie disponibili nella messa in sicurezza e recupero ambientale e paesaggistico della discarica controllata per rifiuti non pericolosi del Comune di Montespertoli in località Casa Sartori. Il progetto prevede un incremento della superficie planimetrica impegnata dalla discarica, che passa dagli attuali 56.331 mq ai futuri 79.474 mq, e un incremento volumetrico di 750.000 mc di rifiuti a completamento delle volumetrie rese disponibili dalla morfologia del sito. Il progetto si inserisce nelle previsioni del Piano provinciale di gestione dei rifiuti.

 

3/2/2006 - Rifiuti, il porta a porta in tutti i Comuni - TIRRENO, Cronaca di Empoli

La proposta: estendere il progetto pilota di Montespertoli a tutta l'area

Ridurre i rifiuti e incentivare la raccolta differenziata porta a porta . A Montespertoli è stato votato un emendamento che impegna il Comune a iniziare un esperimento pilota entro la fine dell'anno. Un segnale importante per una prospettiva nuova, già funzionante in molte realtà europee e del nord-Italia. "Già domani (oggi per chi legge, ndr) - spiega Claudio Ometto, coordinatore di Rifondazione Comunista - daremo vita a un tavolo circondariale per proporre l'avvio di 4 esperimenti pilota in comuni del Circondario sui rifiuti, sul modello di Montespertoli".

Differenziazione e raccolta porta a porta. "Come partito e come forza di maggioranza - prosegue - crediamo sia essenziale diminuire la quantità dei rifiuti effettuando una differenziazione all'interno delle proprie abitazioni, diminuendo così la quota dei rifiuti indifferenziati. E pagare una tassa sui rifuiti, in base alla quantità indifferenziata prodotta. L'obiettivo è infatti la raccolta presso le abitazioni eliminando pian piano i cassonetti".

Il coinvolgimento della Regione e il contributo dei Comuni. Una proposta regionale potrebbe aiutare la pianificazione della raccolta differenziata. "Purtroppo - prosegue - sono state presentate proposte in consiglio Regionale per una riduzione dei rifiuti, con l'obiettivo di portare a oltre il 50% la raccolta differenziata, senza elencare strumenti di sostegno a queste politiche. Come partito crediamo sia giusto non solo parlare di obiettivi, ma offrire gli strumenti ai cittadini per portare avanti una campagna di questo tipo. Soprattutto per prevenire in futuro eventuali allargamenti delle discariche. I Comuni dovranno dare un piccolo contributo, sia all'acquisizione dei contenitori e nella eventuale modifica delle modalità di raccolta delle aziende che si occupano del recupero dei rifiuti".

L'esperienza di Montespertoli. "Montespertoli rappresenta il primo esperimento pilota - spiega l'assessore Matteo Fiorentini - che dovrebbe prendere avvio entro la fine dell'anno. E' chiaro che per arrivare a certi risultati è indispensabile la sensibilizzazione dei cittadini, partendo ad esempio dalla Scuola e quindi dai bambini e dalle loro famiglie. A Montespertoli la percentuale di riciclaggio è intorno al 35%. Crediamo che questa nuova politica, possa portare ad un recupero almeno del 45%, e in futuro raggiungere molti paesi europei, che hanno percentuali di riciclaggio superiori all' 80%".

Le isole ecologiche. I cassonetti non potranno sparire da un giorno all'altro. I tempi saranno lunghi. "Non è possibile - conclude - togliere i cassonetti improvvisamente. Una possibilità importante potrebbe essere la promozione delle Isole Ecologiche, in cui i cittadini potrebbero far confluire i rifiuti eccezionali o occasionali. Per arrivare a questa situazione ottimale è indispensabile una sensibilizzazione anche delle industrie".

Lodevole lo sforzo di potenziare la raccolta differenziata, ma come mai i tempi sono cosi' lunghi? Siamo ancora a febbraio e si parla di iniziare il progetto pilota entro la fine dell'anno?? Si parla poi di "prevenire in futuro eventuali allargamenti delle discariche". Nel frattempo Rifondazione Comunista a Montespertoli appoggia il progetto di raddoppio di una discarica comunale situata in luogo non idoneo, che a maggio è bruciata per quasi un mese e che a luglio ha avuto una fuoriuscita di percolato. Sensibilità ambientale o pura mossa elettorale in vista delle vicine elezioni?
 

26/11/2005 - RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI, GUERRA CONTRO LA PROVINCIA - La Nazione, Cronaca di Firenze

Tutti contro la Provincia e il suo piano dei rifiuti tossici e nocivi. Tutti contro il piano che individua tre aree idonee a diventare discariche di rifiuti speciali nel Comune di Barberino, tre aree di pregio artistico e ambientale come San Martino ai Colli e la valle del Bozzone dominata da borghi incantevoli come Linari e Sant'Appiano, per non dire di Pastine e Poneta o Prummiano e Cortine al cui interno si trovano le vigne della docg Chianti Classico di aziende famose a livello mondiale. Ma anche zone dove si trovano i corsi d'acqua che alimentano l'acquedotto di Cepparello, l'invaso che "disseta" Poggibonsi.

Sono salite a quarantotto le firme di cittadini che hanno sottoscritto le osservazioni presentate dalla lista civica Obiettivo Comune dell'ex sindaco Michele Bazzani. Lo hanno fatto giovedì in una infuocata assemblea pubblica che si è tenuta nel consiglio di frazione di Tignano cui hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione.

A firmare contro il piano provinciale è stato anche il Consorzio Le Api di Barberino nelle persone dell'amministratore delegato Fabrizio Bianchi e del presidente Mario Becattelli che, fatto curioso, è vicesindaco e assessore all'Ambiente. Questo a significare che tra maggioranza e opposizione è scoppiata una sorta di tregua, anche se armata dal momento che Bazzani accusa la giunta di non aver dato notizia del piano e di non aver convocato un consiglio comunale.
E se è davvero una corsa contro il tempo, le osservazioni possono essere presentate entro lunedì, ora a muoversi sono in tanti. La Fondazione per la Tutela del territorio del Chianti Classico presieduta da Giovanni Ricasoli Firidolfi ha già annunciato che presenteranno le loro osservazioni, la più rilevante è il procedimento per il riconoscimento del Chianti Classico come patrimonio di tutela dell'Unesco che è già stato inserito nella lista dei ''papabili''. Il piano era stato presentato già due anni fa e poi ritirato sotto il peso delle proteste. Alle osservazioni della Fondazione hanno aderito il consorzio Vino Chianti Classico di Vittorio Pozzesi, il consorzio per tutela della dop dell'olio extravergine del Chianti Classico, l'Unione provinciale agricoltori e Italia Nostra.

 

21/11/2005 - "LA TERZA COMMISSIONE FACCIA UN SOPRALLUOGO NELLE DISCARICHE" - La Nazione, Cronaca di Empoli

I problemi delle discariche dell'Empolese Valdelsa sbarcano in consiglio provinciale. Lo fanno con una domanda di attualità che sarà presentata in forma urgente da Nicola Nascosti, consigliere provinciale di Alleanza nazionale. "Presenterò una domanda di attualità affinché giovedì di questa settimana si possa discutere in consiglio provinciale della situazione delle discariche nel territorio dell'Empolese Valdelsa soprattutto alla luce dell'ultimo episodio avvenuto alla discarica di Corliano a Cerreto Guidi, dove si è verificata una frana di oltre venti metri - afferma Nicola Nascosti - Chiederò che l'Arpat provinciale interpelli quella del Circondario Empolese Valdelsa per ottenere una relazione sullo stato delle cose riguardo ai siti di smaltimento dei rifiuti presenti nell'area, da Corliano fino a Montespertoli con Casa Sartori".
Le richieste di Nicola Nascosti non si esauriscono alla domanda di attualità. Il consigliere provinciale di An va oltre:
"Nei prossimi giorni depositerò alla presidenza della terza commissione provinciale, che si occupa di ambiente e territorio, la richiesta per effettuare un sopralluogo sui vari siti deputati allo smaltimento dei rifiuti. Un sopralluogo che dovrò essere compiuto insieme all'equivalente commissione attiva al Circondario. E' arrivato il momento di fare un quadro preciso sul sistema di smaltimento".

 

17/11/2005 - GARANZIE SULLA DISCARICA - La Nazione, Cronaca di Empoli

MONTESPERTOLI - La vicenda della discarica di Casa Sartori si avvia lentamente a soluzione. Ne è convinto il sindaco di Montespertoli Antonella Chiavacci che ha illustrato i risultati conseguiti durante l'ultima Conferenza provinciale per la gestione dei rifiuti sul progetto di completamento della discarica per la quale sono state accolte completamente le linee di indirizzo richieste dall'amministrazione.
In particolare quelle sull'impatto ambientale per il quale l'amministrazione ha richiesto che vengano fornite analisi in cui siano dettagliati i criteri, le metodologie e i risultati della valutazione e deve essere data dimostrazione dell'adozione di tutte le misure per ridurre il più possibile le immissioni in atmosfera;
quelle sui dati derivanti dal monitoraggio dei parametri ambientali con l'individuazione di forme idonee di comunicazione dei risultati dell'elaborazione dei dati di monitoraggio alle parti interessate, enti e cittadini;
quelle sull'impatto paesaggistico con l'effettuazione di un'approfondita analisi per garantire un ridotto impatto ambientale e, in fase di post-gestione, il corretto reinserimento del sito nel contesto paesaggistico di area. Infine, dietro le sollecitazioni dell'amministrazione comunale, anche l'Arpat si è impegnata in modo particolare sul monitoraggio delle immissioni olfattive.

"Quelli ottenuti sono risultati importanti con ricadute sui cittadini anche dal punto di vista delle tariffe che continueranno a non aumentare, della rete infrastrutturale che sarà riorganizzata in funzione dell'impianto e della sicurezza confermata dal nuovo servizio di video sorveglianza che consentirà di monitorare 24 ore su 24 l'attività della discarica".

Finalmente anche l'amministrazione comunale si è accorta che la discarica produce altre "ricadute" sui cittadini oltre alle agevolazioni delle tariffe sui rifiuti. Chi abita a Montespertoli se ne era accorto già da un bel po' di tempo.... come si dice: meglio tardi che mai! 
Ma inizialmente il Sindaco sembrava  più che sicuro della bontà del progetto di ampliamento della discarica presentato da Publiambiente, come si puo' leggere chiaramente dell'articolo del 18 maggio.

01/11/2005 - "DISCARICA, PIU' ATTENZIONE" - La Nazione, Cronaca di Empoli

CERRETO GUIDI - "Costituiamo un organo di controllo per verificare gli impatti sul territorio e le procedure e i lavori necessari allo smaltimento in discarica dei reflui di zona". E' questa la proposta di Emilio Cioni, capogruppo Udc nell'assemblea del Circondario Empolese Valdelsa, alla luce dell'ultimo episodio avvenuto alla discarica di Corliano.

Cioni si riferisce alla frana riscontrata nei giorni scorsi nel sito di Cerreto Guidi, "messo in esercizio in sostituzione di quella di Montespertoli, danneggiata da un incendio, quando il suo iter di preparazione, anche in termini burocratico-amministrativi non era del tutto terminato". Una situazione di criticità che è aumentata considerando anche il fatto che "il piano provinciale dei rifiuti, insieme all'emergenza causata dall'incendio dell'altra discarica di Casa Sartori considera di breve durata la vita della discarica di Corliano", aggiunge ancora il capogruppo dell'Udc. L'obiettivo per Emilio Cioni, in questo momento, è dunque quello di costituire al più presto, dunque, "questo organo di controllo composta da rappresentanti delle forze politiche e dai cittadini-utenti".

Infine, l'esponente politico dell'Udc chiude la delibera inviata a presidente, direttore e segretario del Circondario Empolese Valdelsa con un auspicio. "Spero che vengano maggiormente pubblicizzate ed esercitate le raccolte differenziate per il recupero di tutti i prodotti riciclabili e che la Provincia progetti un nuovo piano dei rifiuti con urgenza per non trovarci in un futuro prossimo in piena emergenza con previsioni, studi, progetti e decisioni ancora non determinati".

 

29/10/2005 - FRANA ALLA DISCARICA, IL TERRENO CROLLA PER BEN VENTI METRI - La Nazione, Cronaca di Empoli

CERRETO GUIDI - Frana alla discarica di Corliano. Si è staccata una grossa porzione di terreno nell'ala che guarda a valle. Uno smottamento oltre venti metri che ha trascinato terra e rifiuti giù per la collina arrivando persino ad ingombrare la strada per i mezzi di servizio. La segnalazione è arrivata dal Comitato per le colline cerretesi, da sempre attento alle questioni legate alla contestata discarica. Anche questa volta, nonostante il silenzio generale, la notizia è filtrata. Lo smottamento è stato causato dalla mancata presenza di una rete protettiva tra i teli e il terreno.

E' bastata dunque un po' di pioggia per far franare tutto ciò che era stato messo sopra la collinetta. Anche il sindaco Carlo Tempesti, allarmato, si è precipitato per un sopralluogo. "La situazione è sotto controllo - ha assicurato ai residenti - e per fortuna l'incidente ha interessato solo una ala della discarica, visto che nella restante porzione del sito era già stato predisposto il posizionamento della rete che protegge i teli sui quali vengono sistemate le balle di rifiuti. Sono già stati presi provvedimenti per far tornare tutto alla normalità a breve". E infatti le ruspe già al lavoro. Resta il fatto che l'incidente arriva dopo solo alcuni mesi dalla riapertura del sito cerretese. "Non vogliamo dire "noi l'avevamo detto" - ironizzano dal comitato - eppure i fatti ci confermano che questa discarica non era pronta per la riapertura all'indomani dell'incendio a Casa Sartori, la discarica di Montespertoli, e non lo è tuttora.

In un sito appena riaperto dopo lunghi lavori di risanamento ambientale e creazione di una nuova area di stoccaggio non ci dovrebbero essere questo tipo di problemi. Non a caso la discarica ha iniziato nuovamente la sua attività nonostante parere negativo Arpat... La frana ha così riaperto una ferita mai chiusa. I residenti continuano pure a lamentare il mal funzionamento dei semafori posizionati in via di Corliano, installati per regolare il traffico dei mezzi pesanti ma nella realtà dei fatti più portatori di problemi che di benefici. "Si arriva a stare anche dieci minuti fermi ad aspettare che i bilici carichi di rifiuti facciano i loro comodi": confessano stufi. "Ormai abbiamo deciso di evitare questa strada il più possibile. Cerchiamo percorsi alternativi, perché così è un gran macello. C'è chi passa anche con il semaforo rosso e blocca tutta la strada - già molto stretta di suo - ma è possibile che per il comune la situazione sia sempre sotto controllo? Forse loro non passano mai di qua...".

La discarica di Corliano è stata riaperta tra le polemiche della popolazione dopo l'incendio alla discarica di Montespertoli. Anche questa discarica è gestita da Publiambiente Spa.

 

30/09/2005 - MAXI BLITZ CONTRO L'ECOMAFIA - La Nazione

FIRENZE - Camuffavano i rifiuti pericolosi: li trasformavano in materiali di recupero. Seminando un po' ovunque, nelle nuove costruzioni e sotto l'asfalto, terra contaminata. Compresa quella proveniente dagli scavi della ferrovia ad alta velocità, fra Firenze e Bologna, e quella contaminate da idrocarburi di un'area inbdustriale di Montelupo Fiorentino. All'alba di ieri sono state arrestate 12 persone in ventuno province.
I carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ecologico, hanno chiamato l'operazione Cagliostro, dal nome dell'avventuriero settecentesco che si vantava di aver scoperto la pietra filosofale per trasformare il metallo volgare in oro. I nuovi alchimisti alteravano le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti speciali pericolosi in residui apparentemente innocui, certificati da analisi false. Al centro dell'organizzazione le ditte Pellizzari e l' Eco Arena di Verona, che, secondo i carabinieri, si sarebbe avvalsa della ditta di intermediazione "Ris.Eco" Spa di Sesto Fiorentino. Giro d'affari illegale per 2 milioni di euro.

L'inchiesta ha toccato anche la Liguria, con la Spezia, ma soprattutto ha visto coinvolte le province di Firenze, Prato e Massa Carrara. La Toscana si è scoperta di nuovo al crocevia del traffico illecito di rifiuti. E proprio nel giorno in cui la commissione Ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Erasmo D'Angelis, aveva deciso di ascoltare carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale dello Stato sulle ecomafie. Nell'aula di Palazzo Panciatichi si è seduto il tenente Mario Ferri del Noe, appena rientrato dalla maxi retata dei "cagliostri". E' stato esplicito: "Da almeno quattro anni, in tutte le nostre indagini, la Toscana compare come snodo per la criminalità organizzata, mafia e camorra, che gestiscono il business illegale".
Il maggiore Andrea Tesi, della Finanza, ha rafforzato l'allarme: "Attenzione: la malavita sta entrando in Toscana col ciclo illegale del cemento, con l'abusivismo, col riciclaggio di denaro sporco". Quinto Fontana, comandante del Corpo Forestale ha chiuso l'analisi: "Negli ultimi tre anni, in Toscana i reati ambientali sono aumentati del 40% e la criminalità organizzata è al centro degli affari".
Come arginare il fenomeno? Erasmo D'Angelis ha parlato del paradosso toscano: "Siamo l'unica regione con una legge e un piano per i rifiuti speciali, ma non abbiamo nemmeno un impianto. Produciamo 6-7 milioni di tonnellate l'anno di rifiuti speciali: la metà sfugge alle certificazioni. E può finire ovunque".

 

17/8/2005 - INCENDIO ALLA DISCARICA: L'ARPAT ESCLUDE RISCHI DI INQUINAMENTO - La Nazione, Cronaca di Empoli

MONTESPERTOLI - "I dati relativi a tutti i campioni di terreno prelevati risultano ampiamente inferiori ai valori limite previsti dalla normativa in vigore. Per quanto esposto e riportato non si evidenziano elementi significativi di impatto ambientale dovuto all'incendio sui terreni campionati". Non lascia spazio a equivoci il rapporto dell'Arpat sulla trasmissione esiti accertamenti sull'incendio della discarica di Casa Sartori dello scorso mese di maggio. Un rapporto che prende in esame i campioni prelevati il 10 giugno scorso per la verifica di eventuali ricadute al suolo di inquinanti connessi all'incendio della discarica oltre che da un campione di ceneri derivanti dalla combustione del cumulo di rifiuti verdi. "Eravamo convinti - commenta il sindaco di Montespertoli Antonella Chiavacci - che non ci fossero stati rischi per la popolazione. Resta inteso che gli impegni presi, in termini di potenziamento della sorveglianza e maggiore attenzione per evitare altri episodi di questa gravità, resteranno tra le nostre priorità".

Sarebbe interessante sapere su quali basi il Sindaco abbia fondato la propria convinzione che non ci fossero rischi per la salute, minimizzando i rischi dell'incendio anche  prima che i risultati delle analisi di ARPAT e ASL fossero disponibili.

 

2/8/2005 - "CASA SARTORI: FERMATE IL VIA" - La Nazione, Cronaca di Empoli

MONTESPERTOLI - Fabio Martelli, consigliere comunale "Progetto Montespertoli", attacca duramente il sindaco e la giunta e chiede con una mozione, presentata ieri mattina, che venga annullata la procedura di Via (valutazione impatto ambientale) relativa al progetto di completamento della discarica di Casa Sartori. Le motivazioni della clamorosa richiesta stanno in una serie di carenze rilevate all'interno della stessa procedura. "In difformità a quanto previsto dalla legge l'avviso di deposito di Publiambiente dell'8 maggio 2005 non conteneva né il dimensionamento dell'intervento, né la sede e la data di presentazione del progetto - si legge nella mozione di Fabio Martelli - Il progetto non era consultabile al pubblico alla data del 4 giugno. Il Comune di Montespertoli non ha consentito la partecipazione dei cittadini al procedimento pretendendo impropriamente una formale richiesta di accesso agli atti, non consentendo la visione del progetto agli interessati negli orari di apertura degli uffici al pubblico e individuando precisi ed esclusivi momenti di consultazione ad esclusiva discrezione dell'amministrazione comunale".

 

1/7/2005 - DISCARICA DI MONTESPERTOLI: ASSEMBLEA INFUOCATA - La Nazione, Cronaca di Empoli

Assemblea di Circondario 'infuocata' ieri pomeriggio: sul tavolo della discussione è stata posta con le interrogazioni di Emilio Cioni (Udc) e di Fabio Martelli (Forza Italia) il caso dell'incendio della discarica di casa Sartori, a Montespertoli.
Fra il pubblico anche i rappresentanti del comitato cittadino, che si è trasformato in associazione 'Amat' (Associazione Montespertoli per ambiente territorio). Chiamati a rispondere il sindaco di Montespertoli Antonella Chiavacci e il sindaco di Cerreto Guidi Carlo Tempesti.

Se la tesi dell'incendio è stata confermata (la catasta di legname), i cittadini non sono sembrati così convinti: "L'Arpat, intervenuta su richiesta non certo del comune, nel verbale del 17 maggio parla anche di rifiuti e non solo di legname a fuoco. Gli esperti della Asl, poi sono arrivati solo 15 giorno dopo. L'11 giugno scorso è stata fatta l'analisi dell'Arpat sul suolo. Per gli esiti dobbiamo attendere del tempo e intanto non sappiamo cosa abbiamo respirato".

C''è anche un piccolo giallo: quello del progetto di ampliamento della discarica. Il 21 giugno scadevano i termini per le osservazioni. Fra Circondario e comune ne sono arrivate un'ottantina: "Speriamo di poter ottenere un contradditorio pubblico", si augurano i cittadini mentre molti di loro si lamentano per "la poca trasparenza" trovata nell'accesso al progetto in visione a quanto pare in tempi ridotti e con mille intoppi.

 

22/05/2005 - L'INCENDIO DEI MISTERI - La Nazione, Cronaca di Empoli

Dapprima incredibilmente minimizzato, l'incendio alla discarica di Casa Sartori ha assunto giorno dopo giorno le proporzioni più reali e notevolmente più gravi, tanto che ormai nessuno - neppure l'assessore all'ambiente della Provincia Luigi Nigi - ex sindaco di Montespertoli - osa più negare quanti danni abbia fatto il rogo iniziato nel tardo pomeriggio di sette giorni fa e di cui ancora si sa davvero poco, se non che ha avuto conseguenze gravi.
Dopo le precise accuse dell'Arpat e la chiusura dell'impianto infatti - fino a che Publiambiente non lo avrà rimesso in sesto - nulla più è dato di sapere. Neppure su quell'aspetto estremamente delicato e importante che riguarda le cause possibili. Era stato lo stesso ente gestore fin da subito a parlare di come solo la mano dell'uomo potesse aver volutamente arrecato tutto quel danno. I vigili del fuoco invece erano andati più cauti, affidando comunque l'indagine al nucleo della loro polizia giudiziaria, l'unico ente in grado di far chiarezza sul rogo improvviso. Coloro che sono chiamati a investigare comunque non hanno ancora emesso verdetti, per cui pare ancora prematuro ogni giudizio in merito.

Mentre, come è emerso anche a livello provinciale in virtù di una domanda di attualità al consiglio presentata da Massimo Marconcini dei Comunisti italiani, c'è da attendere da parte del gestore della discarica - Publiambiente appunto - "il compimento di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria - è sempre Luigi Nigi a parlare - il ripristino dei presidi ambientali, con particolare riguardo alla biomembrana e al sistema di captazione del biogas, danneggiati dall'incendio". Per cui i lavori da fare per rimettere tutto a posto appaiono importanti, mentre nel frattempo i rifiuti destinati alla discarica di Casa Sartori saranno dirottati all'impianto di Corliano. Ma al di là dei disagi che i camion provocheranno alla strada che porta al sito nel comune di Cerreto Guidi, basterà quell'impianto ad accogliere quanto per il momento non può andare alla discarica danneggiata dal fuoco? Ecco un altro dei misteri che caratterizzato tutta questa vicenda.

 

21/05/2005 - FUOCO E DANNI, LA DISCARICA E' DA RIFARE - La Nazione, Cronaca di Empoli

"La relazione dell'Arpat conferma in toto quanto detto e temuto dal Progetto Montespertoli e che tutti hanno potuto constatare tranne il sindaco e i tecnici di Publiambiente. Mi sembra molto grave che il sindaco che ha in mano questa relazione dal 17 maggio abbia continuato ad affermare che erano bruciati solo legna e copertoni".
Lapidario il commento di Carlo Pucci, capogruppo di opposizione a Montespertoli, dopo che l'Arpat ha comunicato la propria relazione sull'incendio di domenica scorsa alla discarica di Casa Sartori. Pucci fa riferimento ai punti della relazione dove si scrive che i tecnici Arpat: "sul posto hanno constatato che erano in corso le opere di contenimento dell'incendio che stava interessando principalmente il cumulo di rifiuti verdi, parte del perimetro sommitale della discarica dove bruciavano i copertoni messi a protezione e inoltre si notavano nella sezione di coltivazione (cioè quella con i rifiuti ndr) svariati focolai di incendio distribuiti su buona parte di superficie della stessa.
Dai successivi sopralluoghi è risultato che i focolai della parte in coltivazione erano stati soffocati con spargimento di terra e sia nel settore in coltivazione sia presso quello esaurito si notavano forti compromissioni dei camini di captazione del biogas che in alcuni casi erano andati distrutti". La relazione si conclude con la richiesta di chiusura della discarica finché non sarà stata messa in sicurezza e tutti gli impianti saranno stati ripristinati nella loro integrità.

 

20/05/2005 - Il primo cittadino di Cerreto Guidi, Carlo Tempesti assicura "di vigilare sul rispetto degli adempimenti". Falde acquifere sotto costante monitoraggio. Corliano, gli impegni di sindaco e Publiambiente - La Nazione, Cronaca di Empoli

Sulla discarica di Corliano e in relazione alle dichiarazioni del capogruppo della Cdl in consiglio comunale, Maurizio Bruni, interviene Carlo Tempesti, sindaco di Cerreto Guidi. "Non vi è mai stata e non vi è da parte dell'amministrazione di Cerreto, alcuna volontà di sottrarsi al confronto con la cittadinanza e con le forze politiche sulla discarica di Corliano - scrive il sindaco - Il consiglio comunale aveva già a suo tempo deliberato in merito alla messa in esercizio della discarica. Tale passaggio era già previsto. Vi è stata un'accelerazione di tempi. Intanto ieri pomeriggio (mercoledì, ndr) si è svolta una conferenza dei capigruppo e alle 19, si è riunita la commissione di verifica sulla discarica, mentre in serata si è tenuta l'assemblea con i residenti della via di Corliano, che hanno dato atto al comune e a Publiambiente di aver rispettato gli impegni sino ad ora assunti circa l'intervento di risanamento ambientale e di ampliamento della discarica ed hanno richiesto altrettanta coerenza nella fase di esercizio, sollecitando a fare il possibile perchè non si creino problemi per la viabilità. In tal senso stiamo predisponendo insieme all'azienda le misure necessarie per evitare disagi. Sarà impegno costante dell'amministrazione vigilare sul rispetto da parte dell'azienda degli adempimenti previsti nell'atto di autorizzazione". Precisazioni arrivano anche da Publiambiente, che puntualizza come "rispetto alle prescrizioni di Arpat sul monitoraggio delle falde acquifere, tale monitoraggio viene regolarmente fatto dai piezometri nell'area di pertinenza della discarica e che il rilievo a suo tempo fatto da Arpat riguarda solo i criteri di lettura dei dati da essi forniti e le conseguenti soglie di attenzione".

 

19/05/2005 - DA STAMANI I RIFIUTI 'SPEDITI' A CORLIANO, MA L'ARPAT CONTESTA - La Nazione, Cronaca di Empoli

Alla notizia che la discarica di Corliano avrebbe fatto da prezioso supporto a quella di Casa Sartori, la discarica di Montespertoli andata a fuoco domenica scorsa, a Cerreto Guidi si è scatenato un finimondo. In molti già temevano la riapertura di Corliano, ma dovevano ancora essere fatte modifiche prima di ricoprendere l'attività, interventi che avrebbero avuto bisogno di un po' di tempo. Invece l'emergenza ha portato di comune accordo Publiambiente, Circondario e comune di Cerreto Guidi alla decisione di una immediato ritorno al 'lavoro' dell'impianto cerretese per supplire alla chiusura temporanea di Casa Sartori. Ma i residenti di Corliano proprio non ci stanno. E non solo loro. Anche le minoranze politiche del comune cerretese lamentano una cattiva gestione del problema: "Mi rendo conto dell'emergenza - spiega Maurizio Bruni, capogruppo di An - ma sono assolutamente amareggiato dal fatto che le minoranze non siano state messe al corrente di una decisione così importante. Importante per tutta la cittadinanza, a prescindere dalle posizioni politiche". Solo nel pomeriggio di ieri l'altro il sindaco Carlo Tempesti ha indetto una conferenza dei capigruppo per matterli al corrente della situazione. Resta il fatto che la decisione era già stata presa: la discarica aprirà questa mattina. E fino a quando reggerà l'emergenza? E quanti e quali rifiuti verranno trasportati in quel sito ieri allagato? Le modalità appaiono assai vaghe. La cosa certa è che i rifiuti affluiranno direttamente fino al completo riempimento dell'impianto. Seguirà poi la chiusura definitiva. "Al massimo entro un anno - assicura il sindaco - con la riapertura che era già prevista nell'ottica del completamento e successiva chiusura della discarica - continua - e dopo l'incendio a Casa Sartori abbiamo semplicemente accelerato l'iter". Eppure c'è chi non pensa che Corliano sia effettivamente pronta oggi ad accogliere altri rifiuti.

L'Arpat ad esempio ha espresso giudizio negativo e lo dice a chiare note nel documento del 28 febbraio scorso: "Arpat esprime parere contrario al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio prima della riformulazione della parte del piano di adeguamento inerente il monitoraggio delle acque sotterranee. Alcuni dei valori di guardia individuati risultano assai più elevati dei limiti prestabiliti e quindi si determinerebbe un obbligo di intervento di bonifica prima di quello di un piano di intervento".

 

19/05/2005 - VERSO CORLIANO DA OGGI VIAGGERANNO 12 TIR DI RIFIUTI AL GIORNO - La Nazione, Cronaca di Empoli

Era atteso l'incontro di ieri sera in comune, col sindaco che lo aveva convocato per spiegare cosa accadrà alla discarica di Corliano da oggi in poi. Erano una trentina coloro che abitano lungo le strade che portano all'impianto aperto in anticipo sul previsto per l'incendio a Casa Sartori, assai poco preoccupati di quel che finirà nella loro discarica (è passata la tesi ufficiale "Non potevamo tirarci indietro"), ma assai più interessati a quel che potrà acadere lungo via di Chitone, via di Corliano e via di Petriolo, lungo le quali da oggi e per un bel po' di tempo transiteranno 12 camion al giorno carichi di rifiuti. E visto che le careggiate non sono di quelle estremamente 'accoglienti' è previsto che fra qualche giorno saranno installati dei 'semafori a chiamata' a disposizione dei camion. Quando arriveranno, avranno diritto di precedenza, scaricheranno i rifiuti nella discarica e se ne torneranno via. E le contestazioni dell'Arpat all'impianto cerretese? "Publiambiente ha assicurato che rimetterà a posto tutto - ha assicurato Carlo Tempesti, sindaco - per cui in breve tempo i temuti problemi sono destinati a sparire".

 

18/5/2005 - "NESSUN INQUINAMENTO" - La Nazione, Cronaca di Empoli

"La situazione della discarica è sotto controllo. I tecnici dell'Arpat stanno effettuando le ultime verifiche, e, come risulta dai primi accertamenti - afferma Antonella Chiavacci, sindaco di Montespertoli - sono stati coinvolti nel principio di incendio solo accumuli di legna vergine adatti al compostaggio, un numero ridottissimo di pneumatici e frazione organica stabilizzata in un'area relativamente estesa. Allo stato attuale posso rassicurare tutti i cittadini del comune su eventuali rischi di inquinamento. Trovo sconcertanti le dichiarazioni del gruppo di opposizione su presunte comunicazioni telefoniche da parte dell'Arpat quando ancora nulla di ufficiale è emerso dopo i primi rilievi. Certe affermazioni servono solo a destabilizzare e a infondere paura nei cittadini in una situazione che, ribadisco, è sotto controllo. Utilizzare strumentalmente tali avvenimenti non solo non aiuta a fronteggiare le emergenze ma non porta nessun vantaggio al regolare svolgimento di una democratica dialettica politica".

L'impianto di selezione di Montespertoli - spiegano in comune - realizzato e gestito da Publiambiente di concerto coi comuni, è operativo dal 2000 e tratta circa 500 tonnellate di materiale al giorno. La struttura, a valle della discarica, consente di trattare 150.000 tonnellate all'anno di rifiuti solidi urbani e di stabilizzare circa 60.000 tonnellate all'anno di matrice organica. Grazie a tecnologie avanzate l'impianto non genera emissioni inquinante nell'aria e nel suolo, con un processo produttivo interamente al chiuso e un efficace sistema di controllo. L'aria di processo viene depurata con la biofiltrazione che trattiene le particelle maleodoranti residue. Le acque di percolazione vengono reimmesse nel processo produttivo. Dalla lavorazione dei residui organici frutto di raccolta differenziata, si ottiene il compost di alta qualità, usato dalle aziende florovivaistiche per arricchire la terra di sostanze nutritive, ma che può essere utilizzato pure a livello domestico per orticoltura e giardinaggio. "L'impianto di compostaggio ha nel tempo rappresentato un esempio di efficienza e funzionalità a livello regionale, divenendo un servizio di pubblica utilità non solo per Montespertoli, ma anche per tutti i comuni.

Qualora da ulteriori accertamenti ancora in corso emergessero anomalie nello sviluppo dell'incendio - conclude il sindaco - ci riserveremo, in accordo con Publiambiente e l'ente di controllo (il Circondario) di intrapredendere adeguate azioni di tutela. L'impianto sarà ripristinato in tempi rapidi e per sabato alle 9.30 al Centro I Lecci è previsto un incontro con la cittadinanza per illustrare con Publiambiente il progetto di completamento delle volumetrie disponibili, messa in sicurezza, recupero ambientale e paesaggistico della discarica, per garantire un servizio sempre più efficiente al Circondario con la giusta ricaduta su territorio e abitanti di Montespertoli".

Mentre l'incendio alla discarica prosegue, il Sindaco ribadisce che tutto è sotto controllo, e non vede nessun ostacolo al proseguimento del progetto di ampliamento  di  Publiambiente che sabato 21 maggio sarà presentato in modo ufficiale ai cittadini.

 

17/05/2005 - ANCORA FUOCO IN DISCARICA, DIVAMPANO LE POLEMICHE - La Nazione, Cronaca di Empoli

Una volta messo sotto controllo l'incendio alla discarica di Casa Sartori a Montespertoli - si fa per dire perché quella appena trascorsa è stata la seconda notte che ha visto impegnati i vigili del fuoco di Petrazzi e non solo - è divampata la polemica. A farsene promotore il capogruppo in consiglio comunale di Progetto Montespertoli, Carlo Pucci. "Il tentativo del sindaco e dei responsabili di Publiambiente - afferma - di sostenere che si sia trattato di un incendio che ha interessato solo legname e copertoni è una menzogna. L'Arpat, da me chiamata telefonicamente domenica sera, prima ha detto che si trattava di un po' di legna, ma quando ha saputo che ero sul posto, mi ha confermato che la discarica aveva preso fuoco. Penso che il sindaco, nonché assessore all'ambiente dopo aver cacciato Giuseppe Corti, debba dimettersi. Sia perché continua a difendere la discarica come una cosa positiva, col progetto pure di di ampliarla, sia perché ha nascosto la verità ai cittadini e ha cercato di minimizzare un evento di una gravità assoluta".

La risposta del sindaco Antonella Chiavacci non si è fatta attendere: "Se mi dimetterò, non dipenderà da questo, perché il mio comportamento è stato corretto. Il consigliere Pucci ha ragione in un caso, quando dice che difendo la discarica perché è un servizio che è stato ed è importante non solo per il nostro comune ma per il Circondario intero. E'una risorsa per cui il comune di Montespertoli si è messo a disposizione per poter arrivare con serenità, e non in affanno, alla predisposizione del piano provinciale dei rifiuti, nel quale si troveranno soluzioni diverse che permetteranno di superare la discarica Sartori. Questo episodio increscioso non può mettere in discussione tutti gli anni in cui non è accaduto niente di negativo, né il fatto che l'amministrazione è riuscita a soddisfare le esigenze di rendere un servizio con una serie di ricadute positive per la popolazione".

Per quanto riguarda l'ambiente, il sindaco ha chiarito che: "I tecnici dell'Arpat sono stati alla discarica domenica sera e stamattina (ieri per chi legge ndr.) e ho già chiesto che mi mandino quanto prima la relazione del sopralluogo effettuato. Spero che giungano alle stesse conclusioni dei tecnici del Circondario, che sostengono non esserci alcun pericolo perché stanno bruciando solo vegetali. Attualmente sta bruciando questa enorme catasta di legno e continuerà a farlo per qualche giorno, però è un rogo sotto controllo, tanto è vero che i vigili del fuoco fanno una sorveglianza meno pressante, controllando che la catasta bruci nel suo ambito. E' stato deciso di costruire una trincea tutto intorno in modo da impedire il propagarsi delle fiamme, trincea che sarà riempita d'acqua per raffreddare alla base la massa che brucia".

Publiambiente ha infine presentato la propria ricostruzione dei fatti: "Domenica scorsa prima di lasciare la discarica alle 13, il personale di Publiambiente ha effettuato un giro di controllo complessivo e la situazione era nell'assoluta normalità. E' subentrato quindi nel controllo il corpo di vigilanza, che alle 17.15 ha prontamente segnalato l'inizio di incendio ai vigili del fuoco e a Publiambiente. Si è subito evidenziata la presenza di due focolai distinti, il primo riguardava l'area di stoccaggio di legno e verde, il secondo, invece, il limite esterno della guaina impermeabile che separa i rifiuti dal terreno sottostante. In particolare tale focolaio interessava alcuni pneumatici applicati a protezione della guaina. La diversa natura dei materiali interessati dalla combustione, la distanza tra i due focolai, nonché la direzione del vento farebbero escludere che un focolaio possa essere stato causa dell'altro. Così come si esclude la possibilità dell'autocombustione. Sulle cause dell'incendio sono in corso le indagini dei carabinieri - che per il momento mantengono comprensibile cautela riguardo all'ipotesi dolosa del disastro, anche se non la escludono - dell'Arpat e del Circondario Empolese Valdelsa". Per cui, mentre si rincorrono racconti e versioni assolutamente contrastanti su quanto è accaduto, e tuttora sta accadendo, nella discarica di Casa Sartori, compreso un possibile danno ecologico, il tutto è reso ancor più preoccupante e dal fatto che pare proprio non ci possano essere ragionevoli dubbi sull'ipotesi che a provocare le fiamme sia stata la mano dell'uomo. Un incendio doloso dunque. Ma a che pro? Ed è questo forse il mistero più inquietante.

Questo è il primo articolo sull'incendio alla discarica di Montespertoli avvenuto domenica 15 maggio, queste sono quindi dichiarazioni "a caldo".
Publiambiente, gestore della discarica, ha le idee chiare: si esclude l'autocombustione. Anche se una discarica mal progettata è soggetta al pericolo dell'autocombustione. Anche se le leggi vigenti vietano l'accatastamento di rifiuti verdi proprio per il pericolo di autocombustione.... che ci faceva quella "enorme catasta di legno" nell'area della discarica??
 
 Le parole del Sindaco sono volte a minimizzare il rischio per la popolazione che si trova a respirare il fumo dell'incendio: "attualmente sta bruciando questa enorme catasta di legno e continuerà a farlo per qualche giorno, però è un rogo sotto controllo". Il Sindaco non prende nemmeno in considerazione la possibilità di emettere ordinanze per fronteggiare l'emergenza. Prima di tutto per proteggere la popolazione che è costretta a respirare i fumi nocivi, poi per vietare la coltivazione e la raccolta di prodotti agricoli nelle zone interessate dai fumi dell'incendio. Le preme invece ribadire l'importanza della discarica per Montespertoli. E' poi agghiacciante sentirla affermare che  "questo episodio increscioso non può mettere in discussione tutti gli anni in cui non è accaduto niente di negativo". Ah no??? Prima di un progetto di ampliamento che raddoppia i rifiuti totali e prolunga la vita della discarica per altri 5 anni???